| 700.000-800.000
mila anni fa, questo mare azzurro iniziò a cambiare
a causa di intense attività vulcaniche, terremoti,
colate laviche, sollevamenti tettonici che causarono profonde
fratture della crosta terrestre.
Circa
400.000-500.000 anni fa, terminata questa deposizione di
emissioni vulcaniche, iniziò un processo di raffreddamento
che ha portato alla formazione del tufo, il materiale più
diffuso nel nostro territorio. A dare l’attuale morfologia
al nostro paesaggio ha contribuito un successivo periodo
caratterizzato da intense piogge che, con la loro azione
erosiva, hanno arrotondato le fratture, suddividendo così
il terreno in valli e pianure e rendendo il territorio ricco
di acqua.
Il nome Trigoria deriva appunto dal latino “tres gores”cioè
tre fiumi o forse, da un antico luogo sacro della zona dal
nome greco “tricore”, (edifici a tre corpi).
. La ricchezza di corsi d’acqua e macchie boschive
offrì all’uomo primitivo un ambiente favorevole
alla sopravvivenza. Numerose grotte presenti in zona si
assicurano la presenza dell’uomo già 10.000
anni fa.
Nell’età del bronzo abbiamo una presenza umana
seminomade, mentre nell’età del ferro si può
cominciare a parlare di comunità stabili. I primi
abitanti furono i rutuli che vivevano in villaggi composti
da capanne a pianta circolare, con una struttura di pali
di legno, tetto di paglia e pareti di rami.
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Trigoria è stata soprattutto una terra di passaggio,
forse a causa della vicinanza della costa, che con le sue
lagune e foci era molto adatta all’approdo di barche.
Il leggendario Enea, infatti, sbarcò a Lavinium,
l’attuale Pratica di Mare.
Durante l’impero romano, la zona acquista importanza
perché verso il 300 avanti Cristo venne costruito
l’attuale tracciato della via di Trigoria come via
suburbana che collegava alla litoranea via Severiana. Nel
territorio c’erano numerosi luoghi di culto e ville
patrizie: oggi, infatti, si trovano i resti di queste e
di templi, cisterne e pietre miliari.
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Con la decadenza dell’impero romano e le invasioni
barbariche la zona si spopola. Ai tempi dell’imperatore
Costantino numerose terre vengono donate alla Chiesa che
per ripopolare le campagne verso la i metà dell’VIII
secolo istituì le “domus cultae” villaggi
agricoli autosufficienti.
Nel basso medioevo, il territorio fu dato in affitto dalla
Chiesa a diverse famiglie che provvidero alla costituzione
delle grandi tenute agricole i cui nomi sono ancora in uso
oggi: Porcigliano (cioè Castel Porziano), Castel
Romano, la Perna, Vallerano, Selice (cioè Selcetta).
Nel ‘700 vi fu un avvio di riforme orientate ad abolire
regimi vincolistici e ad imporre ai proprietari l’obbligo
di coltivare le terre. Nel 1729 il Cardinale Giulio Alberoni
acquistò la tenuta di Castel Romano, costruì
il castello, fece numerose opere di bonifica dalla malaria,
costruì vari casali e avviò una solida azienda
agricola dando lavoro a molte persone. La chiesa del castello
è da allora chiesa parrocchiale del nostro territorio.
Nel 1905, per bloccare questo latifondismo, ci fu un regolamento
che prevedeva l’esproprio in caso di mancato uso.
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Ci agganciamo alla Trigoria di oggi. infatti, la zona,
appartenente alla principessa Pallavicini, passò
ai Vaselli e quindi ai De Amicis che la destinarono ad uso
agricolo costruendo numerosi casali.
Intorno agli anni ‘50. con la redistribuzione delle
grandi tenute, grazie alla riforma agraria, ci fu un massiccio
insediamento di contadini che abusivamente cominciarono
ad edificare.
La vita quotidiana si svolgeva in modo molto semplice per
le poche famiglie di contadini presenti in zona. Via di
Trigoria era solo una carrareccia. La Chiesa Parrocchiale
era Castel Romano. Le attività lavorative erano l’agricoltura
e la pastorizia. Le case coloniche erano raccolte in gruppi
o isolate e mancavano di acqua, servizi igienici e spesso
anche di elettricità. C’era un solo medico
a Castel di Decima e alla Mandriola. La scuola elementare
pluriclasse si trovava a Trigoria Alta e il maestro vi arrivava
in bicicletta anche d’inverno. Non esistevano negozi;
per il pane veniva uno dei fratelli Sbarbati da Monte Migliore,
anche lui in bicicletta, per vendere e prendere le ordinazioni
per il giorno seguente. La prima corsa di autobus fu istituita
nel 1964.
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La vera storia della borgata inizia negli anni ‘60
con l’arrivo di famiglie che comprano la terra e vi
si costruivano la casa. Arrivò la corrente elettrica,
la strada fu asfaltata ci furono i primi negozi, la pompa
di benzina, l’ufficio delle Poste. La maggior parte
dell’immigrazione avvenne negli anni ‘70 e coincide
con il massimo sviluppo dell’edilizia, le famiglie,
con coraggio, affrontavano e risolvevano il problema casa.
Solo alla fine degli anni ‘80 si osserva un arresto
dello sviluppo dovuto alle varie leggi . Ci sono comunque
i progetti del Comune, le varie Aree 164, che porterebbero
la nostra borgata a 12.000 abitanti. i progetti sono ancora
tanti: la scuola media, un di poliambulatorio, aree sportive.
L’ultimo servizio realizzato in borgata è
la nuova Chiesa Parrocchiale. Fin dal 1980, con una raccolta
di firme, la gente del quartiere si è messa insieme
a lavorare per realizzare questa importante necessità.
E’ sede dell’Associazione Calcistica della
Roma, che qui ogni settimana allena la sua squadra. Nella
zona si sono già realizzate tre nuove aree abitative
previste dal piano regolatore, L. 167 nuclei di edilizia
economica e popolare. Altri servizi da realizzare, una scuola
media, un asilo, un poliambulatorio, Il Centro Anziani,
la piazza e nuove strade di collegamento. E’stato
di recente realizzata la costruzione di un cimitero che
servirà i Municipi X, XI, XII, XIII e XV (esclusa
zona di Ponte Galeria) .E’ in fase di completamento
il campus bio-medico su terreno donato dal grande attore
Alberto Sordi che comprenderà il Polo didattico,
un Policlinico Universitario con 350 posti letto, il Centro
di ricerche, il Centro geriatrico, le residenze per studenti.
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